Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nelle regioni meno sviluppate, mettendo a disposizione risorse complessive pari a 505,8 milioni di euro. La misura ha l’obiettivo di valorizzare l’innovazione, accelerare la ricerca collaborativa e favorire l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate nei sistemi produttivi del Mezzogiorno.
I BENEFICIARI
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che esercitano attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi, incluse le imprese artigiane, le imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale e i Centri di ricerca. Inoltre possono partecipare come co-proponenti di un progetto congiunto le imprese agricole, gli Organismi di ricerca e le imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese industriali e agro-industriali ammissibili.
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa secondo una delle seguenti modalità:
- progetto congiunto, con un massimo di tre soggetti proponenti, inclusa l’impresa capofila, la presenza di almeno una PMI e una quota minima del 10% dei costi ammissibili a carico di ciascun partecipante;
- progetto presentato da una PMI o da una piccola impresa a media capitalizzazione come singolo proponente, con il coinvolgimento di soggetti esterni indipendenti attraverso servizi di ricerca, consulenza in ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi ammissibili del progetto.
Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali e non risultare imprese in difficoltà.
In particolare, l’impresa richiedente deve:
- operare in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati o, per imprese individuali e società di persone, di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate;
- essere in regola con la restituzione di somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni del Ministero;
- presentare un’adeguata capacità di rimborso del finanziamento agevolato;
- essere in regola con le disposizioni contributive e assistenziali, con la normativa antimafia e con gli obblighi assicurativi in materia di rischi catastrofali.
I PROGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. Le iniziative devono prevedere lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali e inserirsi nelle aree tematiche e nelle traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente quali:
- materiali avanzati e nanotecnologia;
- fotonica e micro/nano elettronica;
- sistemi avanzati di produzione;
- tecnologie delle scienze della vita;
- intelligenza artificiale;
- connessione e sicurezza digitale.
I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali ubicate nelle Regioni meno sviluppate della Basilicata; Calabria; Campania; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia.
Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono:
- prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1.000.000 euro e non superiori a 5.000.000 euro;
- per le imprese, non superare il 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi contabili del singolo soggetto proponente;
- essere avviati dopo la presentazione della domanda e comunque non oltre 3 mesi dal decreto di concessione;
- avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga motivata fino a 6 mesi;
- rispettare il principio DNSH e non ricadere negli ambiti di esclusione previsti dalla disciplina europea applicabile.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese e i costi relativi alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nel rispetto del principio DNSH e delle condizioni di ammissibilità che saranno definite dai provvedimenti applicativi.
Le principali tipologie di spesa riguardano:
- personale impegnato nel progetto, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo di effettivo utilizzo nel progetto;
- servizi di consulenza, ricerca contrattuale e altri servizi utilizzati per l’attività progettuale, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how;
- spese generali relative al progetto;
- materiali utilizzati per lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo.
I costi sostenuti per attività di ricerca industriale e quelli relativi allo sviluppo sperimentale devono essere rilevati separatamente. Gli importi ammissibili possono essere determinati anche mediante opzioni semplificate di costo, secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Per le imprese, le agevolazioni previste dal bando, sono concesse in concorso tra loro nelle seguenti forme:
- finanziamento agevolato pari al 40% nominale dei costi e delle spese
- contributo diretto alla spesa pari al 40% per le piccole imprese;
- contributo diretto alla spesa pari al 35% per le medie imprese;
- contributo diretto alla spesa pari al 30% per le grandi imprese.
Per gli Organismi di ricerca, l’agevolazione è concessa esclusivamente nella forma del contributo diretto alla spesa, pari al 60% dei costi per attività di ricerca industriale e al 40% dei costi per attività di sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato non è assistito da garanzie, ha una durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre a un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e comunque non superiore a 3 anni. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione.
LE SCADENZE
Il termine di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti dal Ministero con successivi provvedimenti del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.








