Il Dipartimento per le Politiche di Coesione, ha emanato insieme ad Invitalia un’avviso volto a sostenere gli investimenti delle imprese manifatturiere nei territori comunali di competenza del Consorzio Industriale del Lazio e del Consorzio per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino. La misura mira a rafforzare la capacità produttiva dei territori interessati, favorire il potenziamento e la riqualificazione degli insediamenti esistenti, sostenere l’avvio di nuove unità produttive e accompagnare percorsi di innovazione, digitalizzazione e maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
I BENEFICIARI
Il bando si rivolge alle imprese manifatturiere, di qualsiasi dimensione, che operano in attività ricomprese nella macro voce C, corrispondente alle attività manifatturiere della classificazione ATECO 2025.
Possono presentare domanda le imprese che, al momento della presentazione dell’istanza:
- abbiano già un’unità produttiva nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati;
- intendano insediare una nuova unità produttiva nei medesimi territori;
- realizzino investimenti coerenti con le finalità di contrasto alla deindustrializzazione e con il potenziamento o la riqualificazione dell’attività manifatturiera.
Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono possedere i requisiti previsti e non trovarsi in condizioni ostative alla concessione di agevolazioni pubbliche. In particolare, l’impresa richiedente deve dichiarare:
- di essere in regola con gli adempimenti contributivi e fiscali;
- l’assenza di cause ostative ai sensi della normativa antimafia;
- di non essere soggetta a sanzioni interdittive;
- di essere in regola, con gli obblighi assicurativi in materia di rischi catastrofali.
I PROGETTI AMMISSIBILI
Il bando finanzia programmi di investimento finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione mediante il potenziamento o la riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti, oppure mediante l’insediamento di nuove unità produttive.
Gli investimenti devono essere riconducibili ad almeno uno dei seguenti ambiti:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile nel quale viene svolta l’attività manifatturiera;
- ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo delle attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione dei processi;
- investimenti immateriali;
- conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
- avvio di nuove unità produttive.
Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dall’8 maggio 2024 e fino al 31 dicembre 2028.
Gli investimenti devono riguardare beni nuovi di fabbrica, acquistati a normali condizioni di mercato, utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del progetto e iscritti nei libri contabili dell’impresa come immobilizzazioni materiali o immateriali.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese direttamente collegate alla realizzazione del programma di investimento ammettendo le seguenti tipologie di spesa:
- opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate;
- acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
- immobilizzazioni immateriali funzionali al progetto di investimento.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, che arriva a coprire:
- fino al 100% delle spese ammesse;
- fino a un importo massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria.
L’agevolazione può essere erogata a saldo oppure mediante un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
LE SCADENZE
Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma dedicata dalle ore 12 del 31 agosto 2026 alle 12 del 30 ottobre 2026.








