La Legge di Bilancio 2026, introduce un nuovo credito d’imposta per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo di sostenere e finalizzare quella che è la transizione digitale all’interno del settore primario. L’incentivo rappresenta dunque una forma di continuità selettiva con il piano Transizione 4.0, offrendo anche alle imprese agricole possibilità di investire in beni strumentali tecnologicamente avanzati e interconnessi.
LE CARATTERISTICHE DELL’INCENTIVO
Il beneficio prevede un credito d’imposta pari al 40% del costo di acquisizione dei beni materiali e immateriali nuovi rientranti negli allegati A e B della legge 232/2016, fino a un massimale di 1 milione di euro per impresa. Nello specifico:
- L’allegato A riconosce beni materiali come macchinari e tecnologie fisiche suddivisi in tre macrogruppi:
- Beni il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori;
- Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
- Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza.
- L’ allegato B riconosce beni immateriali come:
- Software, sistemi e system integration;
- Piattaforme e applicazioni connesse agli investimenti in beni materiali 4.0.
Gli investimenti ammessi sono quelli effettuati dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, oppure consegnati entro il 30 giugno 2027, con la condizione che entro la fine del 2026 sia stato versato un acconto di almeno il 20 % e che l’ordine sia stato accettato dal fornitore.
I CRITERI PER POTER ACCEDERE AL BENEFICIO
Per poter usufruire del credito, le imprese dovranno:
- conservare la documentazione che attesti l’investimento effettuato, con riferimento espresso alle Legge di Bilancio;
- ottenere una certificazione contabile da parte di un revisore legale o di una società di revisione, che attesti l’effettivo sostenimento e la corretta imputazione delle spese.
Per quelle società che non sono soggette a revisione legale, i costi per la certificazione, saranno riconosciuti come una maggiorazione del credito fino a 5.000€.
MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO
Il beneficio non viene erogato come rimborso diretto, ma è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24. L’utilizzo del credito può iniziare a partire dall’anno successivo a quello in cui l’investimento è stato effettuato.
Il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni che insistono sugli stessi beni.
LE SCADENZE
Il credito d’imposta Agricoltura 4.0 è stato confermato anche per l’anno corrente all’interno della Legge di Bilancio 2026, ma si attende ancora l’emanazione del decreto attuativo.








