START-UP INNOVATIVE – Requisiti tecnici e nuova modulistica

Gestire una startup innovativa richiede una conoscenza che va oltre la semplice normativa nazionale. L’intersezione tra le regole comunitarie sulle PMI e i recenti aggiornamenti della modulistica italiana, introdotti a seguito della Circolare MIMIT del 2025, impone standard rigorosi, con l’obiettivo di ridurre frammentazioni nazionali e facilitare l’accesso a misure di sostegno europee.

I REQUISITI PRINCIPALI DELLA STARTUP INNOVATIVA

Prima ancora dei requisiti tecnologici, un’impresa deve rispettare i parametri dimensionali della Raccomandazione 2003/361/CE e della recente Raccomandazione UE 2026/720 per essere ammessa al Registro delle startup innovative. Nello specifico, per qualificarsi come startup innovativa, la società deve possedere i seguenti requisiti:

  • Essere una micro, piccola o media impresa, con i seguenti limiti dimensionali:
    • Microimpresa: Occupa meno di 10 dipendenti e realizza un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di €;
    • Piccola impresa: Occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di €;
    • Media impresa: Occupa meno di 250 persone e realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di €;
  • Essere costituita da non più di 60 mesi;
  • Avere sede o filiale produttiva in Italia;
  • Avere valore della produzione annua inferiore o uguale a 5 milioni di euro;
  • Non distribuire utili;
  • Avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • Non essere nata da fusione, scissione o cessione d’azienda.

I TRE REQUISITI ALTERNATIVI

Oltre a questi requisiti base che l’impresa deve rispettare, affinchè sia definita innovativa, si deve inoltre rispettare almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Spese R&S: Uguali o superiori al 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione. Sono incluse le spese di prototipazione, business plan, servizi di incubazione certificata, costi lordi del personale interno ed esterno (inclusi soci ed amministratori), e spese legali per brevetti. Sono escluse le spese per acquisto o locazione di immobili;
  • Personale Qualificato: Almeno 1/3 della forza lavoro complessiva composto da personale con titolo di dottorato (o dottorandi) oppure laureati con 3 anni di esperienza in ricerca certificata. In alternativa, almeno 2/3 della forza lavoro composto da personale in possesso di laurea magistrale;
  • Proprietà Intellettuale: Titolarità, deposito o licenza di almeno una privativa industriale (invenzione industriale, biotecnologica, semiconduttori, varietà vegetali) oppure diritti relativi a un programma per elaboratore (software) originario registrato.

LE FASI DELLA PROROGA

A seguito della legge 193/2024, nota come Scaleup Act, la durata massima dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese per le Startup Innovative è stata portata fino a un massimo di 9 anni. Nello specifico il percorso di estensione si articola in:

  • Fase di avvio, dove la startup è posta nel periodo iniziale di permanenza, fissato a 3 anni dalla data di iscrizione;
  • Prima proroga, dove l’agevolazione viene estesa di altri 2 anni se l’impresa rispetta uno dei seguenti requisiti quali:
    • Aumento delle spese in ricerca e sviluppo fino al 25% del valore di riferimento;
    • Stipulare un contratto di sperimentazione con una Pubblica Amministrazione;
    • Dimostri una crescita significativa tra il secondo e il terzo anno con ricavi o numero di dipendenti che devono essere aumentati di almeno il 50%;
    • Ottenere un finanziamento importante da investitori qualificati e, insieme a questo, aumentare anche le spese in ricerca e sviluppo del 20%.
  • Seconda proroga, che vede le imprese che hanno superato i 5 anni di attività estendere per ulteriori 2 anni fino ad un massimo di 9, l’iscrizione al registro delle startup innovative, dimostrando di essere in una fase di Scaleup, rispettando almeno uno dei due requisiti:
    • Aver ricevuto un aumento di capitale di oltre 1 milione di euro, da un fondo di investimento autorizzato;
    • Aver raddoppiato i ricavi nell’arco di un solo anno.

LA NUOVA MODULISTICA

Le recenti disposizioni emanate dal MIMIT hanno modificato il sistema di autocertificazione dei requisiti, che non si configura più come una dichiarazione generica. La documentazione da presentare varia infatti in base alla fase di sviluppo della startup, prevedendo la compilazione di modelli specifici per ciascuna situazione. 

I modelli sono i seguenti:

  1. Modello A, utile nella fase di prima iscrizione dell’impresa, dove vengono dichiarati tutti i requisiti base di accesso al registro delle startup innovative;
  2. Modello B, corrisponde al modulo utile per la dichiarazione del mantenimento dei requisiti. Questo va presentato entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio e comunque non oltre sei o sette mesi dalla chiusura dell’esercizio, a seconda del termine che la società si è data per approvare il bilancio stesso. Prima di trasmettere questo modello è obbligatorio aver aggiornato o confermato il profilo sul portale startup.registroimprese.it. In caso contrario, la procedura si blocca rischiando di perdere lo status;
  3. Modelli C e C1 devono essere utilizzati alternativamente in base alla data di iscrizione dell’impresa nel Registro delle imprese. In particolare, le startup innovative iscritte entro il 18 dicembre 2024 sono tenute a presentare il Modello C, mentre quelle iscritte successivamente a questa data devono utilizzare il Modello C1. Tali modelli consentono alle imprese di mantenere l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle startup innovative oltre il terzo anno di attività, fino a un massimo di cinque anni complessivi;
  4. Modello D, invece, è destinato alle imprese che intendono accedere alla fase di scale-up. Attraverso tale modello è possibile attestare il possesso dei requisiti richiesti per beneficiare della proroga del regime speciale e mantenere l’iscrizione fino a un limite massimo di nove anni complessivi.

LE REGOLE TECNICHE DI INVIO

L’ufficio del Registro delle Imprese scarterà automaticamente la pratica se non vengono rispettati i seguenti parametri tecnici:

  • Il modello editabile deve essere convertito esclusivamente in formato conforme PDF/A-1b oppure PDF/A-2b;
  • Il file deve essere firmato digitalmente dal Legale Rappresentante dell’impresa;
  • All’interno della Comunicazione Unica (pratica Comunica), il file deve essere allegato obbligatoriamente con il codice documento D30;
  • Prima di inviare la dichiarazione, la startup deve completare (entro 30 giorni dall’iscrizione) o aggiornare ogni anno dopo il bilancio, il proprio profilo personalizzato sul portale ufficiale startup.registroimprese.it. La mancata compilazione del profilo comporta il blocco della procedura e la conseguente perdita dello status speciale.

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