La Regione Umbria ha pubblicato l’avviso relativo al sostegno al primo insediamento in agricoltura, offrendo un’importante opportunità ai giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 anni e i 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e presentano un Piano Aziendale finalizzato allo sviluppo dell’attività agricola.
L’obiettivo del bando è favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo, offrendo strumenti concreti per sostenere nuove iniziative imprenditoriali e promuovere modelli produttivi innovativi e sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che economico.
I BENEFICIARI
Sono ammissibili al contributo i giovani agricoltori che soddisfano i seguenti requisiti:
- avere, alla data di presentazione della Domanda di Sostegno, un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti;
- possedere un’adeguata formazione o competenza professionale;
- presentare contestualmente alla Domanda di Sostegno un Piano Aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola;
- insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda;
- insediarsi in un’azienda che non derivi dal frazionamento di un’azienda familiare di proprietà di parenti di primo grado, dalla suddivisione di una società nella quale siano presenti parenti di primo grado oppure da una cessione aziendale tra coniugi legalmente riconosciuti;
- non aver già beneficiato del premio di primo insediamento previsto dalla politica di sviluppo rurale comunitaria;
- disporre, alla data di presentazione della domanda, di idonei titoli di proprietà e/o conduzione dei terreni e dei fabbricati.
L’impresa agricola nella quale si insedia il giovane deve inoltre possedere una Produzione Standard Totale (PST) compresa tra:
- 15.000 euro e 250.000 euro nelle zone ordinarie;
- 10.000 euro e 250.000 euro nelle zone svantaggiate.
L’azienda dovrà inoltre essere iscritta alla Camera di Commercio competente con un codice ATECO compreso tra 01.11.10 e 01.70.00 e disporre di almeno un’unità locale situata nel territorio della Regione Umbria.
I REQUISITI DEL PIANO AZIENDALE
L’avvio del Piano Aziendale dovrà essere dimostrato mediante la documentazione attestante l’avvio di almeno uno degli investimenti previsti.
Il Piano Aziendale dovrà contenere:
- le informazioni relative al beneficiario;
- l’indicazione del progettista e del responsabile del fascicolo della domanda;
- la descrizione della situazione aziendale antecedente agli investimenti programmati;
- il cronoprogramma degli interventi con l’indicazione degli obiettivi, delle tappe essenziali e dei risultati attesi, evidenziando il contributo del progetto alla sostenibilità economica e ambientale, nonché all’utilizzo delle tecnologie ICT e ai mercati di riferimento;
- la descrizione degli eventuali vincoli esistenti in relazione alla tipologia degli interventi, alla natura delle opere e alla loro ubicazione;
- la descrizione dei titoli abilitativi, autorizzazioni, comunicazioni, pareri e di ogni altro atto necessario all’avvio dei lavori.
Oltre a tali elementi, il Piano Aziendale dovrà:
- conseguire almeno 30 punti secondo i criteri di valutazione previsti dal bando;
- contribuire al raggiungimento di almeno due delle seguenti finalità:
- miglioramento delle performance ambientali dell’azienda;
- prevenzione del rischio;
- sostenibilità e finalità sociale;
- orientamento produttivo verso i principali comparti agricoli umbri;
- adozione di metodi di agricoltura biologica o integrata;
- adesione a sistemi di qualità;
- formazione del giovane imprenditore;
- partecipazione a forme associative e aggregative.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili tutte le spese strettamente connesse agli obiettivi del Piano Aziendale e funzionali allo sviluppo dell’impresa agricola. Rientrano tra queste:
- acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali destinati all’attività agricola;
- acquisto di beni e servizi necessari allo sviluppo dell’impresa;
- costruzione, ampliamento e ristrutturazione di fabbricati rurali, serre e strutture produttive;
- opere di miglioramento fondiario, comprese sistemazioni agrarie e infrastrutture aziendali;
- investimenti destinati alla trasformazione, commercializzazione e diversificazione delle produzioni agricole;
- adesione a sistemi di certificazione della qualità e altri interventi finalizzati ad accrescere la competitività aziendale;
- recinzioni fisse o mobili, anche elettrificate, purché destinate alla protezione degli allevamenti o alla difesa delle colture dalla fauna selvatica;
- investimenti nel settore vitivinicolo, limitatamente all’acquisto di macchinari per la gestione del vigneto, delle attrezzature per il trasporto delle uve e dei nuovi impianti di vigneto autorizzati dalla normativa vigente;
- investimenti irrigui, quali:
- realizzazione di nuovi impianti irrigui;
- ammodernamento, rinnovo o ripristino di impianti esistenti;
- realizzazione o miglioramento di sistemi di accumulo alimentati esclusivamente da acque meteoriche, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.
Per gli interventi edilizi, la congruità della spesa dovrà essere dimostrata mediante un computo metrico estimativo redatto sulla base dei prezzari regionali vigenti o dei costi di riferimento individuati dalla Regione. Sono inoltre ammesse le lavorazioni in amministrazione diretta (lavori in economia), purché venga dimostrata la disponibilità della manodopera e dei mezzi necessari all’esecuzione degli interventi.
Il bando stabilisce inoltre alcuni limiti massimi per specifiche categorie di spesa:
- lavori in amministrazione diretta: fino al 50% del premio. In questa categoria non possono essere ricompresi i lavori edili;
- acquisto di terreni e fabbricati: fino al 10% del premio;
- spese correnti (personale, certificazioni, polizze fideiussorie e costi analoghi): fino al 10% del premio;
- spese di esercizio (affitti, energia elettrica, beni di consumo, combustibili, sementi e altre spese operative): fino al 10% del premio, purché riferite al periodo di attuazione del Piano Aziendale e debitamente documentate.
Il Piano Aziendale dovrà prevedere azioni e investimenti per un importo almeno pari al valore del premio, ossia 70.000 euro.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Il sostegno è concesso sotto forma di premio forfettario di 70.000 euro, erogato in due tranche.
La prima rata, pari al 90% del contributo, dovrà essere richiesta entro 45 giorni dalla notifica del provvedimento di concessione mediante la presentazione della domanda di pagamento dell’acconto tramite il portale SIAN. La domanda dovrà essere corredata da una polizza fideiussoria rilasciata a favore dell’Organismo Pagatore AGEA.
La seconda rata, a saldo, sarà erogata dopo la verifica del completamento del Piano Aziendale e del raggiungimento degli obiettivi indicati nella Domanda di Sostegno.
LE SCADENZE
Il bando è attualmente aperto e le Domande di Sostegno potranno essere presentate fino al 24 agosto 2026.








