La Regione Abruzzo ha emanato un nuovo bando finalizzato a sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo nelle aree colpite dagli eventi sismici dell’agosto 2016 e del gennaio 2017. L’intervento prevede la concessione di aiuti alle imprese che realizzino investimenti produttivi e che, al momento dell’erogazione del contributo, abbiano sede operativa in Abruzzo, all’interno dei comuni maggiormente colpiti dal sisma.
I BENEFICIARI
Possono presentare domanda di ammissione all’agevolazione le imprese iscritte nell’apposito Registro, anche in forma individuale o societaria, che abbiano una o più unità produttive all’interno dei seguenti comuni:
Barete (AQ), Cagnano Amiterno (AQ), Campotosto (AQ), Campli (TE), Capitignano (AQ), Castel Castagna (TE), Castelli (TE), Civitella del Tronto (TE), Colledara (TE), Cortino (TE), Crognaleto (TE), Fano Adriano (TE), Farindola (PE), Isola del Gran Sasso (TE), Montereale (AQ), Montorio al Vomano (TE), Pietracamela (TE), Pizzoli (AQ), Rocca Santa Maria (TE), Teramo (TE), Torricella Sicura (TE), Tossicia (TE) e Valle Castellana (TE).
Possono inoltre presentare domanda le nuove imprese non ancora iscritte al Registro delle Imprese, costituite o da costituire in forma individuale o societaria, purché il luogo di esercizio dell’attività sia ubicato in uno dei comuni ammessi. Tale requisito deve essere verificabile tramite il certificato di attribuzione della partita IVA, che deve essere già disponibile alla data di presentazione della domanda.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Tra queste rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature varie;
- opere murarie e impiantistiche, le cui spese non possono superare il 20% del costo totale del progetto;
- programmi informatici, riconosciuti entro il limite del 5% dell’investimento ammissibile e, in ogni caso, fino a un massimo di 3.000 €;
- servizi di consulenza, ammissibili solo in caso di introduzione di nuove metodologie di marketing, entro il limite del 3% dell’investimento ammissibile;
- perizia giurata, rilasciata da un professionista abilitato, entro il limite del 2% dell’investimento ammissibile;
- fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
I PROGETTI AMMISSIBILI
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi di investimento devono:
- riguardare una o più unità produttive ubicate nei comuni ammessi;
- prevedere spese ammissibili complessive comprese tra un minimo di 20.000 € e un massimo di 150.000 €;
- essere realizzati entro 12 mesi, oppure entro 18 mesi nel caso in cui siano previste opere edili o impiantistiche pari ad almeno il 50% dell’importo della proposta progettuale;
- rientrare in uno dei codici ATECO 2025 ammessi dal bando.
Tra i codici ATECO ammessi alla presentazione del bando rientrano:
- C.10.7 Produzione di prodotti da forno e farinacei;
- G.47.2 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi;
- G.47.6 Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi;
- G.47.7 Commercio al dettaglio di altri prodotti;
- I.55.1 Servizi di alloggio di alberghi e simili;
- I.55.2 Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata;
- I.55.3 Servizi di aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali;
- I.56.1 Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile;
- I.56.3 Attività di somministrazione di bevande;
- T.95.1 Riparazione e manutenzione di computer e di apparecchiature per le comunicazioni;
- T.95.2 Riparazione e manutenzione di beni per uso personale e per la casa;
- T.96.1 Servizio di lavaggio e pulitura di prodotti tessili e pellicce;
- T.96.2 Servizi di parrucchieri e barbieri, trattamenti di bellezza, centri benessere e attività simili.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Il bando riconosce alle imprese beneficiarie un contributo in conto capitale commisurato alle spese ammissibili. L’agevolazione può arrivare fino a un massimo del 70% dei costi ritenuti ammissibili, entro il limite del contributo concesso.
A fronte di un investimento massimo di 150.000 €, è dunque possibile ottenere un contributo pari a 105.000 €.
Il contributo potrà essere erogato secondo tre modalità principali:
- a saldo, in un’unica soluzione, a seguito della rendicontazione totale delle spese sostenute;
- in due soluzioni, con un anticipo del 40% dietro presentazione di idonea garanzia fideiussoria e il restante 60% a seguito della rendicontazione totale delle spese sostenute;
- in due soluzioni, senza presentazione di garanzia fideiussoria, con una prima rendicontazione di spesa riferita a un investimento non inferiore al 40% e fino a un massimo dell’80% del finanziamento richiesto, seguita dalla rendicontazione delle spese a saldo.
LE SCADENZE
Le domande di contributo possono essere presentate a partire dalle ore 8:00 del 22 giugno 2026 e fino alle ore 12:00 del 7 agosto 2026.








