REGIONE VENETO – Start-up innovative: agevolazioni per il consolidamento e la crescita delle imprese innovative

La Regione Veneto rafforza il proprio impegno a sostegno dell’innovazione imprenditoriale con un nuovo bando dedicato al consolidamento delle start-up innovative già costituite, attive in settori ad alta intensità di conoscenza. La misura si inserisce con l’obiettivo di accrescere la competitività del sistema produttivo regionale, accompagnando le imprese nel delicato passaggio dal prototipo al mercato, dalla fase di Early Stage a quella di Early Growth. Con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, il bando non si limita a premiare l’idea imprenditoriale, ma valorizza soprattutto la solidità del progetto industriale, la capacità di crescita e l’impatto economico e occupazionale sul territorio. 

I BENEFICIARI

Possono presentare domanda di agevolazione le micro e piccole imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultino in possesso dello status di start-up innovativa e rispettino congiuntamente i requisiti previsti dal bando.

In particolare, sono ammissibili le imprese che:

  • rientrano nella definizione di micro o piccola impresa (MPMI);
  • sono costituite da non più di 60 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda e, in ogni caso, in data antecedente alla pubblicazione del bando;
  • risultano iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start-up innovative presso la Camera di Commercio territorialmente competente;
  • presentano una adeguata solidità economico-finanziaria e sono in regola sotto il profilo contributivo e amministrativo.

Il requisito dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese deve essere mantenuto per tutta la durata del progetto e fino all’erogazione del saldo finale. Qualora, successivamente alla presentazione della domanda, vengano meno le condizioni per il mantenimento dello status di start-up innovativa, l’impresa è tenuta a iscriversi nella sezione speciale riservata alle PMI innovative, al fine di non perdere l’ammissibilità al contributo.

Il soggetto richiedente inoltre, deve rispettare i requisiti di localizzazione territoriale previsti dal bando, che costituiscono condizione essenziale per l’accesso al sostegno.

GLI INTERVENTI FINANZIABILI 

Gli interventi finanziabili fanno riferimento al modello di Investment Readiness Level (IRL), utilizzato per valutare il grado di maturità dell’iniziativa imprenditoriale in una scala compresa tra il livello 1 ed il livello 7. Per poter accedere al contributo, la start-up deve dimostrare di aver già raggiunto almeno i primi quattro livelli di IRL, che attestano il superamento della fase puramente ideativa. In particolare, è richiesto che l’impresa abbia:

  • definito il modello di business, attraverso strumenti strutturati come il Business Model Canvas (IRL 1);
  • individuato il posizionamento di mercato, mediante analisi competitive e stima del mercato di riferimento (IRL 2);
  • validato l’esistenza del problema da risolvere e l’adeguatezza della soluzione proposta (IRL 3);
  • sviluppato un prototipo preliminare di prodotto o servizio, già testato in ambiente simulato o controllato (IRL 4).

Il raggiungimento di tali requisiti viene valutato dalla Commissione tecnica sulla base delle informazioni fornite nel modello descrittivo del progetto.

Il progetto di consolidamento candidato al finanziamento deve inoltre essere finalizzato al completamento di almeno uno dei successivi livelli di IRL, con particolare attenzione alla validazione sul mercato. In questo senso, sono ammissibili progetti orientati a:

  • testare e validare il prodotto o servizio rispetto al mercato di riferimento, attraverso il coinvolgimento di utenti reali o simulati (market fit) (IRL 5);
  • rafforzare e validare le proposte di valore, i segmenti di clientela, i canali di distribuzione e le relazioni con i clienti del modello di business (IRL 6);
  • dimostrare l’efficacia del prototipo su larga scala, in un contesto operativo reale, mediante il coinvolgimento di un numero significativo di utenti finali (IRL 7).

In questo modo, il bando si configura come uno strumento mirato a sostenere start-up già strutturate, accompagnandole lungo un percorso di crescita che riduce il rischio imprenditoriale e aumenta l’attrattività verso il mercato e gli investitori.

LE SPESE AMMISSIBILI

Il bando finanzia un’ampia gamma di spese relative al consolidamento e alla crescita della start-up innovativa, purché strettamente collegate agli obiettivi del progetto approvato e sostenute nel periodo di realizzazione dello stesso. Le voci di costo ammissibili sono articolate nelle seguenti macrocategorie:

1. Beni immobili e interventi strutturali

Sono ammissibili i canoni di locazione relativi all’unità operativa in cui viene realizzato il progetto. In ogni caso, sono riconosciuti esclusivamente i canoni esigibili nel periodo di attuazione del progetto.

2. Beni materiali

Rientrano tra le spese finanziabili:

  • l’acquisto di macchinari, impianti, strumenti e attrezzature, a condizione che siano nuovi di fabbrica, dotati di autonomia funzionale e strettamente necessari allo svolgimento dell’attività e al raggiungimento degli obiettivi progettuali;
  • i canoni di locazione, noleggio o leasing di beni strumentali funzionali al progetto. Qualora tali beni siano stati acquistati prima dell’avvio del progetto, sono ammissibili le quote di ammortamento riferite al periodo di realizzazione e limitatamente alla parte utilizzata per il progetto.
3. Investimenti immateriali

Sono riconosciute le spese relative a:

  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how, diritti d’autore e marchi, purché direttamente connessi all’attività d’impresa e agli obiettivi del progetto;
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici, inclusi canoni, licenze e abbonamenti a servizi ICT, sostenuti durante il periodo di ammissibilità delle spese.
4. Spese di consulenza

Il bando sostiene consulenze specialistiche ad alto valore aggiunto, tra cui:

  • consulenze tecnico-scientifiche per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, nonché attività di test, prove di laboratorio e prototipazione;
  • consulenze per la validazione del Modello di Business (Business Model Canvas), incluse le attività di market fit, validazione delle proposte di valore, dei canali di distribuzione, dei segmenti di clientela e delle relazioni con i clienti;
  • consulenze di accompagnamento alla brevettazione e tutela degli asset immateriali, comprensive dei costi di deposito di brevetti (nazionali e internazionali), delle ricerche di anteriorità, della redazione delle domande di brevetto e della registrazione nel Pubblico Registro Software.
5. Costi del personale

Le spese di personale sono riconosciute in modalità forfettaria, nella misura del 20% della somma dei costi ammissibili rientranti nelle categorie precedenti (beni immobili, beni materiali, investimenti immateriali, consulenze e garanzie), secondo quanto previsto dalla normativa europea.

6. Garanzie

Sono ammissibili le spese relative a garanzie fideiussorie rilasciate da banche, compagnie assicurative o Confidi, qualora necessarie per l’erogazione dell’anticipo del contributo.

7. Costi generali (indiretti)

È inoltre prevista la possibilità di riconoscere costi indiretti di progetto, calcolati in misura forfettaria pari al 7% della somma delle spese ammissibili. Tale voce deve essere espressamente richiesta dal beneficiario sia in fase di presentazione della domanda sia in sede di rendicontazione finale.

L’AGEVOLAZIONE

La misura prevede progetti di consolidamento per un valore complessivo delle spese ammissibili compreso tra 50.000 euro e 250.000 euro, garantendo così un sostegno mirato a iniziative imprenditoriali già strutturate e con concrete prospettive di crescita.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del progetto.

È prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto, che può arrivare fino al 60%, qualora il progetto sia accompagnato da un conferimento di capitale da parte di investitori esterni. In particolare, la premialità si applica nel caso in cui gli investitori apportino risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del valore complessivo della spesa ammissibile del progetto di consolidamento.

LE SCADENZE 

La data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande è fissata al 12 marzo e la data di chiusura è prevista per il 21 maggio. La procedura di selezione è a graduatoria.

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