Il Bando ISI, indetto su iniziativa dell’INAIL, ente preposto alla gestione delle assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza dei lavoratori. Inoltre, il bando mira a sostenere le micro e piccole imprese nell’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro, dotati di soluzioni innovative in grado di ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti e, contestualmente, di diminuire la rumorosità, il rischio infortunistico e quello derivante dalle operazioni manuali.
I BENEFICIARI
L ’iniziativa, in linea generale, prevede le seguenti categorie di soggetti beneficiari:
- le imprese, anche in forma individuale, ubicate in ciascun territorio regionale o provinciale e iscritte alla Camera di Commercio di competenza territoriale;
- gli Enti del Terzo Settore, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che devono mantenere l’iscrizione al registro di competenza dalla presentazione della domanda fino alla rendicontazione del progetto;
- le imprese sociali, iscritte al RUNTS;
- le cooperative sociali e i consorzi, iscritti all’Albo delle società cooperative presso il Registro delle Imprese.
Nello specifico, il bando prevede cinque assi di finanziamento, ciascuno dei quali individua specifici destinatari a cui la misura è rivolta:
ASSE 1 (1.1 e 1.2)
Questa linea di finanziamento è dedicata a progetti finalizzati alla riduzione dei rischi tecno patici (Asse 1.1) e a progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2). I soggetti beneficiari sono le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale e iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle imprese artigiane. Limitatamente all’Asse 1.1, per gli interventi di riduzione del rischio da movimentazione manuale delle persone, possono accedere anche gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
ASSE 2
La linea di finanziamento dell’Asse 2 riguarda i progetti di riduzione dei rischi infortunistici ed è rivolta alle imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale e iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle imprese artigiane.
ASSE 3
L’Asse 3 è dedicato ai finanziamenti per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto ed è rivolto alle imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio competente.
ASSE 4
Questa linea di finanziamento è finalizzata alla riduzione del rischio infortunistico e da polveri, ed è dedicata esclusivamente a micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, ubicate su tutto il territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.
ASSE 5
L’Asse 5 finanzia progetti destinati alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, che abbiano come obiettivo il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola, e/o l’abbattimento delle emissioni inquinanti. Tali imprese devono essere iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese o all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo ed essere qualificate come impresa individuale, società agricola o società cooperativa. L’intervento si articola in due sotto assi, 5.1 e 5.2, che si differenziano per il requisito anagrafico dell’imprenditore: l’Asse 5.2 è riservato ai giovani agricoltori di età non superiore ai 40 anni, mentre l’Asse 5.1 è rivolto alle imprese che non possiedono tale requisito anagrafico.
LE SPESE AMMISSIBILI
Ogni asse che viene riportato all’interno del bando prevede una serie di interventi ammissibili.
ASSE 1.1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici
Questo asse prevede le seguenti spese di progetto ammissibili relative a:
- riduzione del rischio chimico;
- riduzione del rischio rumore mediante la sostituzione di macchine;
- riduzione del rischio da vibrazioni meccaniche;
- riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone;
- riduzione da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione;
- riduzione del rischio emergenza nel settore della pesca;
- riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della pesca.
A questi interventi principali può essere aggiunta la spesa di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, certificato da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore.
Alle spese di progetto vengono aggiunte una serie di spese tecniche e assimilabili necessarie per la messa in atto dei progetti.
ASSE 1.2 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
L’asse 1.2 prevede le seguenti categorie di spese ammissibili come:
- adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023;
- adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro;
- adozione di un modello organizzativo e gestionale;
- adozione da parte delle micro, piccole e medie imprese di un modello organizzativo e gestionale.
ASSE 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici
Relative all’asse 2 sono ammissibili le seguenti tipologie di interventi principali quali:
- riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente;
- riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsolete;
- riduzione del rischio da lavorazioni in spazi ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento.
A questi interventi principali possono essere aggiunti una serie di interventi aggiuntivi relativi all’adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati sull’utilizzo di DPI intelligenti, e l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dei lavoratori dai rischi meteoclimatici.
A queste spese di progetto vengono riconosciute una serie di spese tecniche assimilabili relative all’implementazione e messa in atto dello stesso.
ASSE 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
L’asse 3 prevede le seguenti tipologie di investimento:
- rimozione di coperture in materiali contenenti amianto e i loro rifacimento, che comprende sotto-voci di spesa come acquisto e posa della nuova copertura, spese edili accessorie e spese per l’esecuzione dei lavori in sicurezza;
- rimozione di coperture e controsoffitti in materiali contenenti amianto e rifacimento delle coperture.
A queste spese di intervento principale vengono aggiunti interventi aggiuntivi come la realizzazione di coperture a verde e l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia.
ASSE 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori
Nell’asse 4 sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:
- riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine;
- riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici;
- riduzione del rischio da polveri di legno.
A queste spese di intervento principali vengono aggiunte interventi relativi alla certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, rilasciata da Organismi di certificazione accreditati presso Enti di accreditamento.
ASSE 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli
Nell’asse 5 vengono riportate le seguenti spese ammissibili:
- adozione di soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola;
- adozione di soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti.
Questi interventi sono collegati a determinati fattori di rischio come infortuni causati da trattori agricoli o forestali o da macchine agricole e forestali obsoleti, rumore o operazioni manuali.
LE AGEVOLAZIONI
L’agevolazione corrisponde ad un finanziamento a fondo perduto calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili per ciascun asse. Nello specifico:
- per gli assi 1.1, 2 , 3 , 4, l’ammontare del contributo a fondo perduto è pari al 65%;
- per l’asse 1.2, il contributo riconosciuto è pari all’80% delle spese ritenute ammissibili;
- per il sub-asse 5.1 l’ammontare del finanziamento è pari al 65%, mentre per il sub-asse 5.2 è pari all’80%.
Per l’asse 5.2, l’intensità massima dell’aiuto, pari all’80%, è riconosciuta agli imprenditori agricoli che, oltre a possedere il requisito anagrafico (giovani agricoltori) necessario per l’accesso, rispettino anche i requisiti di formazione e competenza. Tali requisiti si considerano soddisfatti qualora l’imprenditore sia in possesso di un titolo universitario ad indirizzo agricolo, forestale o veterinario, oppure di un diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo agricolo. In assenza di questi requisiti sarà concesso il finanziamento del 65 % nella misura base stabilità per la generalità delle imprese agricole.
L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000€ e un importo massimo erogabile pari a 130.000€.
Non è previsto un limite di finanziamento minimo per le imprese che hanno meno di 50 dipendenti e che presentino progetti di finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale relativi all’asse 1.2.
LE SCADENZE
L’apertura della procedura per la compilazione della domanda è prevista per il 13 aprile 2026, mentre la chiusura è fissata al 28 maggio 2026.








