La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’Azione 1.3.4, sostiene l’innovazione e gli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa, dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e dell’intrattenimento danzante. Il bando, nello specifico, mira a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI, favorendo la riqualificazione delle attività economiche di prossimità, la rigenerazione degli spazi, l’introduzione di nuovi servizi e l’adozione di soluzioni digitali e tecnologiche.
I BENEFICIARI
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese, nonché a soggetti, enti e organizzazioni private iscritti al REA delle Camere di Commercio competenti, che svolgono attività ammissibili nel territorio della Regione Emilia-Romagna.
Possono presentare domanda i soggetti che esercitano una delle seguenti attività:
- attività di commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato (negozio al dettaglio con una superficie di vendita fino a 150 mq nei comuni sotto i 10.000 abitanti, o fino a 250 mq nei comuni oltre i 10.000 abitanti);
- attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
- attività di discoteche, sale da ballo e attività simili, regolarmente autorizzate all’intrattenimento danzante;
- esercizi commerciali polifunzionali già avviati ai sensi della normativa regionale, limitatamente alle attività di commercio di vicinato e somministrazione di alimenti e bevande.
Sono ammesse anche imprese che intendono avviare una delle attività previste dal bando in una nuova unità locale, purché questa sia già individuata al momento della domanda e risulti attiva e iscritta in visura camerale entro la fase di rendicontazione.
Alla data di presentazione della domanda, i beneficiari devono possedere i requisiti soggettivi richiesti dal bando:
- dimensione di micro, piccola o media impresa;
- disporre di un’unità locale situata in Emilia-Romagna;
- essere in possesso delle autorizzazioni necessarie all’esercizio dell’attività e non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo o altra procedura concorsuale.
Per i soggetti iscritti al Registro delle Imprese è inoltre richiesto il possesso di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali “CAT NAT”, in corso di validità.
I PROGETTI AMMISSIBILI
Il bando finanzia interventi finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento e all’innovazione delle attività commerciali e dei pubblici esercizi.
I progetti possono essere presentati secondo due modalità:
- Progetti a Costi Reali, che possono riguardare
- l’allestimento, la riqualificazione e la ristrutturazione delle unità locali in cui viene svolta o sarà svolta l’attività;
- l’innovazione gestionale;
- il miglioramento o ampliamento dei sistemi di vendita e dei servizi offerti;
- l’introduzione di tecnologie digitali e informatiche funzionali all’attività.
- Progetti con Opzioni di Costo Semplificato, destinati esclusivamente agli interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali. Gli interventi edili, interessati dal seguente bando, sono ammissibili a condizione che riguardino una parte dell’immobile non superiore al 25% del volume complessivo dello stesso.
I progetti devono essere realizzati presso unità locali o immobili ubicati nel territorio della Regione Emilia-Romagna e non devono essere materialmente completati o interamente attuati prima della presentazione della domanda di contributo.
La dimensione minima dell’investimento è pari a:
- 30.000 euro, per gli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande e per le attività di pubblico intrattenimento danzante;
- 20.000 euro, per le attività di commercio di vicinato e per gli esercizi polifunzionali.
Gli interventi dovranno essere conclusi, salvo eventuali proroghe autorizzate, entro il 30 giugno 2027.
LE SPESE AMMISSIBILI
Per i Progetti con Opzioni di Costo Semplificato, sono ammissibili le spese relative agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione dei locali, secondo i costi unitari previsti dal bando. Tali spese riguardano in particolare:
- pavimenti e rivestimenti;
- pareti e controsoffitti, tinteggiature;
- infissi;
- impianti elettrici;
- climatizzazione e impianto idrico-sanitario.
Sono inoltre riconosciute spese generali in misura forfettaria pari al 7% della somma delle voci precedenti.
Per i Progetti a Costi Reali, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- opere edili, murarie e impiantistiche connesse agli interventi di riqualificazione, ristrutturazione o ampliamento delle unità locali, comprese le spese per progettazione e direzione lavori;
- acquisto di licenze software, abbonamenti software, servizi cloud computing e soluzioni Software as a Service;
- acquisto di macchinari, attrezzature e arredi funzionali all’esercizio dell’attività, anche usati o ricondizionati, nonché acquisiti tramite noleggio o leasing;
- spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7% della somma delle spese ammissibili.
Non sono invece ammissibili le spese non strettamente collegate al progetto, l’acquisto di beni di consumo, telefoni cellulari e smartphone (salvo utilizzo documentato e funzionale al progetto), automezzi, imposte e tasse, interessi passivi, estensioni di garanzia, spese generali di funzionamento e costi di gestione corrente.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa ammessa, fino a un importo massimo concedibile di 50.000 euro.
Il contributo può essere incrementato attraverso specifiche premialità, fermo restando il limite massimo di 50.000 euro.
È prevista una maggiorazione di 5 punti percentuali in presenza di uno o più requisiti, tra cui:
- incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile;
- rilevanza della presenza femminile e/o giovanile nella compagine societaria;
- ricadute positive in tema di disabilità, innovazione sociale, qualità della vita e sviluppo sostenibile;
- possesso del rating di legalità, per i soggetti con fatturato annuo pari o superiore a 2 milioni di euro;
- interventi che prevedono il recupero dei materiali e la riduzione della produzione di rifiuti.
È inoltre prevista un’ulteriore maggiorazione di 5 punti percentuali per i progetti realizzati in unità locali situate nelle aree montane o nelle aree interne dell’Emilia-Romagna.
LE SCADENZE
Le domande di contributo potranno essere trasmesse alla Regione Emilia-Romagna dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026 alle ore 13:00 del 21 luglio 2026. L’applicativo SFINGE 2020 sarà disponibile a partire dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026 per la sola compilazione e validazione delle domande. La Regione potrà procedere alla chiusura anticipata della finestra di presentazione al raggiungimento di un numero massimo di 350 domande presentate.
La selezione delle domande avverrà secondo l’ordine cronologico di ricezione sull’applicativo SFINGE 2020.








