La Regione Calabria ha pubblicato un nuovo avviso dedicato al sostegno delle start-up innovative, nell’ambito dell’Azione 1.1.2 del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027. L’iniziativa punta a promuovere la creazione e il consolidamento di imprese ad alta intensità di conoscenza, oltre a favorire lo sviluppo di spin-off della ricerca nelle aree e traiettorie prioritarie della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Calabria.
L’obiettivo principale della misura è stimolare la crescita dell’ecosistema dell’innovazione regionale, sostenendo le iniziative imprenditoriali in tutte le fasi del loro percorso: dalla nascita dell’idea (idea generation) fino alla fase di scale-up. Per raggiungere questo scopo, l’avviso prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni destinate all’avvio o al consolidamento delle imprese beneficiarie.
I BENEFICIARI
Il Bando Start-up Regione Calabria 2025 si articola in due distinte linee di intervento, pensate per rispondere alle diverse esigenze delle imprese innovative in fase di avvio o già operative sul territorio regionale.
- Linea 1 – Avvio di nuove start-up innovative
Questa linea è dedicata a persone fisiche che intendono avviare una nuova impresa innovativa. I proponenti dovranno costituire la start-up innovativa entro 60 giorni dall’approvazione del progetto, potendo così accedere alle agevolazioni previste per le fasi iniziali di sviluppo e sperimentazione. - Linea 2 – Consolidamento di start-up innovative esistenti
Rivolta alle start-up innovative già costituite, questa linea sostiene le imprese iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese e operative da non più di 5 anni. L’obiettivo è rafforzare la loro capacità competitiva, favorendo l’ampliamento delle attività, lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi e l’ingresso nei mercati di riferimento.
LE SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono quelle strettamente connesse alla realizzazione del progetto imprenditoriale e devono essere dettagliate nel Piano d’Impresa, di cui:
a) Strumentazioni e Attrezzature: sono ammissibili le spese per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche o tecnico-scientifiche nuove di fabbrica, funzionali al progetto.
b) Attivi Immateriali: sono ammesse spese per ricerca contrattuale, brevetti, know-how e conoscenze tecniche acquisite da fonti esterne, necessarie alle attività produttive e gestionali.
c) Consulenze Specialistiche e Servizi Tecnologici: sono finanziabili le consulenze strettamente funzionali al progetto, ad esempio:
- Progettazione, sviluppo e collaudo di soluzioni tecnologiche e impianti produttivi;
- Certificazioni di prodotto o di processo;
- Servizi di marketing innovativo (profilazione clienti, test di mercato, acquisto domini web e servizi digitali).
Le spese di consulenza sono ammesse entro il limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili, a condizione che:
- i servizi siano erogati da consulenti esterni qualificati con almeno 3 anni di esperienza;
- non si tratti di servizi continuativi (come consulenza legale, fiscale o pubblicitaria);
- le consulenze siano realizzate direttamente dal fornitore, senza intermediazione.
d) Altri Costi di Esercizio: sono ammissibili, entro il 20% delle spese da a) a c), i costi direttamente legati al progetto, come:
- Materiali e forniture (materie prime, semilavorati, componenti);
- Costi di garanzia per l’erogazione del contributo in anticipazione;
- Canoni di affitto dei locali operativi;
- Spese per licenze software e servizi cloud.
e) Spese di Personale: il costo del personale è riconosciuto in forma forfettaria fino al 20% dei costi diretti ammissibili (da a) a d)).
f) Spese Generali: sono ammissibili spese generali (costi indiretti) fino al 15% dei costi del personale.
LE AGEVOLAZIONI
L’ammontare delle spese ammissibili deve essere compreso tra € 70.000,00 e € 400.000,00.
L’aiuto concedibile consiste in un contributo a fondo perduto pari al 75% della spesa ammissibile, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la crescita delle imprese beneficiarie.
L’erogazione del contributo potrà avvenire secondo due modalità alternative, in base alle esigenze del beneficiario:
Prima modalità – con anticipazione garantita da fidejussione:
- Anticipazione del 40% dell’aiuto, da richiedere entro 60 giorni dalla concessione, previa presentazione di fidejussione;
- Acconto del 50% al raggiungimento di almeno il 50% delle spese ammissibili;
- Saldo finale del 10%, da richiedere entro 30 giorni dal termine del progetto, previa verifica della documentazione conclusiva.
Seconda modalità – erogazione progressiva in base alle spese sostenute:
- Primo acconto del 40% al raggiungimento del 40% dei costi sostenuti;
- Secondo acconto del 50% al raggiungimento del 90% delle spese complessive;
- Saldo finale del 10% a completamento del progetto e dopo la presentazione della rendicontazione finale.
LE SCADENZE
Il termine ultimo per la presentazione delle domande, a seguito di proroga pubblicata con Decreto n. 15717 del 30/10/2025, è fissato al 30 giugno 2026.








