La Regione Lazio, attraverso l’Avviso Valore Artigiano 2026 – Cooperazione PMI, sostiene gli investimenti delle imprese artigiane del territorio per favorire innovazione, ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi esistenti, digitalizzazione e transizione ambientale. La misura intende rafforzare la competitività dell’artigianato laziale, accompagnando progetti capaci di migliorare l’efficienza produttiva, la qualità dei processi e il posizionamento dell’impresa sul mercato.
I BENEFICIARI
Il bando si rivolge alle Imprese artigiane del Lazio che realizzano il progetto in una sede operativa localizzata nel territorio regionale. Ogni impresa può presentare un solo progetto e deve possedere i requisiti richiesti dalla misura al momento della domanda e fino all’erogazione del contributo.
Possono presentare domanda le imprese che:
- sono iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane;
- hanno una sede operativa attiva nel Lazio, presso la quale viene svolta l’attività oggetto dell’investimento;
- sono in regola con gli adempimenti contributivi e, con l’obbligo di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
- non hanno già ottenuto un contributo a valere sul precedente Avviso Valore Artigiano 2025.
È prevista una riserva dedicata alle imprese artigiane del Sistema Moda Lazio, riferita in particolare ad attività del tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature, gioielleria e bigiotteria. I requisiti e l’attività prevalente devono risultare coerenti con quanto dichiarato in domanda.
I PROGETTI AMMISSIBILI
Il bando finanzia progetti di sviluppo realizzati in forma singola, con spese ammissibili non inferiori a 5.000 euro. Gli interventi devono riguardare l’attività artigiana svolta nella sede operativa laziale e devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda.
Gli investimenti possono riguardare, in particolare:
- innovazione e ammodernamento di impianti, attrezzature e siti produttivi esistenti;
- introduzione di tecnologie digitali, hardware, sistemi ICT e software funzionali all’attività produttiva;
- miglioramento dell’efficienza energetica e installazione di impianti fotovoltaici, nei limiti previsti dal bando;
- interventi su opere murarie e impiantistica civile strettamente collegati al progetto di investimento.
Il progetto deve essere realizzato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla concessione del contributo.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese direttamente collegate alla realizzazione del progetto e necessarie al raggiungimento dei risultati attesi. Le principali tipologie di spesa finanziabili sono:
- macchinari, attrezzature, impianti specifici, hardware, sistemi ICT e software di base o standardizzati;
- servizi ICT e canoni per soluzioni SaaS, IaaS e PaaS, purché riferiti a nuove soluzioni digitali e per un periodo massimo di tre anni;
- impianti fotovoltaici, entro il limite del 25% degli investimenti principali ammessi;
- opere murarie e impiantistica civile, entro il limite del 25% degli investimenti principali ammessi;
- spese di progettazione tecnica, entro il limite del 10% degli investimenti principali ammessi.
Non rientrano tra le spese ammissibili, l’acquisto di beni usati, l’IVA, le spese verso parti correlate, i beni di rappresentanza o ad uso promiscuo non adeguatamente giustificati, le spese di importo inferiore a 500 euro per singolo titolo e i costi finanziari o sanzionatori.
L’ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto. Il contributo può coprire fino al 60% delle spese per un importo massimo di 12.000 euro per progetto. Gli investimenti devono presentare un valore minimo di spese ammissibili pari a 5.000 euro.
LE SCADENZE
Il formulario è disponibile online su GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026. Le domande possono essere inviate dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 ed entro le ore 17:00 del 28 ottobre 2026. La richiesta deve essere compilata sulla piattaforma, firmata digitalmente dal legale rappresentante e trasmessa con la procedura prevista dal sistema.







